Visualizzazione post con etichetta project room. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta project room. Mostra tutti i post

MASSIMILIANO PELLETTI

-->
MOSS

8 - 29 settembre

inaugurazione 8 / 9 ore 19









Massimiliano Pelletti chiude il calendario della project room, a cura di Enrico Mattei presso lo spazio b-a-d, con il progetto MOSS dal 08 al 29 Settembre 2013 in Piazza Crispi 10 a Pietrasanta.
L’artista presenta un’installazione interattiva con il pubblico formata da un antico bassorilievo in marmo rappresentante il ritratto di un uomo di fine Ottocento, su tale ritratto Pelletti tramite un sistema idrico fa scorrere continuamente acqua in modo che sopra la lastra in marmo con il ritratto dell’ormai defunto si sviluppino nuove forme di vita come il muschio. Queste vanno ad impossessarsi pian piano della figura fino a modificarle quasi i canoni di riconoscimento, a trasformarla. Tale lavoro è abbinato ad una scritta realizzata con neon industriali, asettica, minimale ma anche di forte impatto luminoso in cui lo spettatore è portato ad interagire tramite una pedaliera che trasforma la scritta da  LIVE in LOVE . Con questo lavoro Pelletti vuole fornire una fonte di luminosità vitale ed indispensabile x la crescita della nuova vita (muschio) sopra il bassorilievo e dall’altra pone lo spettatore davanti all’unicità di un concetto molto esplicito, ovvero che vita e amore sono due cose complementari e soprattutto che, una vita se vissuta con amore è qualcosa che rimane vivo nel tempo anche dopo la morte.



Massimiliano Pelletti
Pietrasanta, 1975.
Vive e lavora a Pietrasanta
Educazione
Istituto d'arte Stagio Stagi, Pietrasanta.
Lettere e Filosofia, Università di Pisa.
Mostre personali
2013
Omnia Opera a cura di Enrico Mattei, Fortino, Forte dei marmi LU
WunderKammer a cura di Enrico Mattei Vetrina arte contemporanea Pietrasanta LU
2012
VETRINA a cura di Vehicle Project Vetrina arte contemporanea Pietrasanta LU
2011
"Disegni Sospesi" installazione site-specific tributo a Bruno Munari a cura di Enrico Mattei Galaxia Medicea Festival Sravezza (LU)
Quando è buio si sta in casa a cura di Marco Aion Mangani e Giacomo Lion BTF gallery, Bologna.
2010
[2 4 7 1 4 7]
a cura di Riccardo Bonini,
WE gallery, Torino
Tomato and Lemon a cura di Enrico Mattei, Fondazione Festival La Versiliana, Marina di Pietrasanta
So, what? a cura di Riccardo Bonini, Antico Palazzo Pretorio, Castell'Arquato (PC)
Io Mostro a cura di Enrico Mattei, Galleria Della Pina Arte Contemporanea, Pietrasanta.
Rumore Bianco #03 a cura di Davide W. Pairone, Galleria Quattrocentrometriquadri, Ancona.
2008
Massimiliano Pelletti a cura di Enrico Mattei, Vehicle Art Gallery, Milano.
2007
Contiene Parti Ingeribili a cura di Matteo Lucchetti, SpazioDinamico,
S. Giuliano Terme, Pisa.

CV completo  http://www.massimilianopelletti.com/about.html
 how to disappear completely

 

 

11 agosto - 6 settembre


ALDO GIANNOTTI

 how to disappear completely

 

 

11 agosto - 6 settembre

inaugurazione 11 - 8 ore 19

 




















 

 

 

  


HOW TO DISAPPEAR COMPETELY


Un’operazione artistica che abbraccia diversi media come l'installazione, il video, la fotografia e la performance. Il disegno diventa il punto di partenza per sviluppare una situazione che necessita l’intervento dell’azione umana e della documentazione fotografica e video per esistere, il fare manuale dell’artista è la base progettuale e strutturale di un’idea che si realizza con l’uso di molteplici linguaggi. L’artista riesce a mettere in discussione il rapporto tra individui e masse, tra la duplice necessità di agire e di nascondersi allo stesso tempo. Generare allusioni sugli effetti di una potenziale scomparsa, giocando con l'equilibrio tra la volontà di essere presenti e la voglia di annientarsi con desiderio di sparire. L’approccio al suo lavoro è di natura pragmatica, predilige l’azione ed è chiaramente caratterizzato dal prevalere degli interessi pratici su quelli teoretici e sui valori ideali, un’indagine sociale sui vari quesiti che muovono tutto il lavoro come il domandarsi se scomparire è solo una scelta soggettiva oppure è una conseguenza imposta dall’esterno, una forma di presenza ancora più forte? negarsi è considerata una scelta antisociale? un atto violento? Le sue intenzioni artistiche non cercano una forzatura sul pubblico ma si pongono come tasselli interrogativi su cui articolare un discorso sulla realtà quotidiana delle persone e in particolare delle masse in cui la soggettività scompare e non esiste più una riconoscibilità del singolo individuo ma anche sui valori della società, sulle tradizioni, sulla storia e sulla religione.
Il lavoro di ricerca portata avanti da Aldo Giannotti ha una spiccata nota di un’immensa libertà di azione e di un’abilità di reinventarsi, mimetizzarsi e soprattutto appropriarsi di ruoli non direttamente suoi per fini di ricerca ed espressione. Il suo obbiettivo è quello di promuovere e dare visibilità a un metodo espressivo che continua, nonostante gli anni, a svilupparsi e a trovare nuove forme di ricerca senza influenzare in modo forzato chi abbia voglia di rapportarsi con esse.

Enrico Mattei

 

 

 


Aldo Giannotti è il terzo appuntamento nel calendario  project room – a cura di Enrico Mattei presso lo spazio b-a-d – con il progetto How to Disappear Competely dal 11 Agosto al 6 Settembre 2013 in Piazza Crispi 10 a Pietrasanta.
How to Disappear Competely è un’operazione artistica che abbraccia diversi media come l'installazione, il video, la fotografia e la performance. L’artista riesce a mettere in discussione il rapporto tra individui e masse, tra la duplice necessità di agire e di nascondersi allo stesso tempo. Generare allusioni sugli effetti di una potenziale scomparsa, giocando con l'equilibrio tra la volontà di essere presente e la voglia di annientare se stessi, la leggerezza del suo stile narrativo introduce lo spettatore in un coinvolgimento ludico e divertente di archetipi e luoghi comuni socialmente condizionati.
La caratteristica principale delle opere di Giannotti è la decostruzione d’immagini iconografiche, luoghi comuni rappresentativi e semantici, così come gli stereotipi di vari ambienti culturali. L'artista si riferisce al suo lavoro come “un esperimento per cambiare il paradigma”, egli è interessato a nuove e diverse interpretazioni di modelli di serie e modelli di comportamento stabiliti. Il suo lavoro è stato esposto al Künstlerhaus di Vienna, Kunsthalle di Vienna, Sammlung Essl Vienna, Triennale Linz 01, Fruchthalle Kaiserslautern, Kunsthallen Nikolaj Copenhagen, Biennale dei Giovani Artisti a Bucarest, Forum Stadtpark di Graz, Forum Austriaco di Cultura a Londra, CCC Strozzina, Musa Vienna , Museum der Moderne Salzburg tra gli altri.

CV completo http://www.aldogiannotti.com/?page_id=979

 

 

Immagine :
 how to disappear completely # foto 1, 2013
60x40cm
lambda print mounted on plexiglass
courtesy Aldo Giannotti and Pablo Chiereghin

NICOLA CARIGNANI

Obtain-ium

 

Inaugurazione domenica 21 luglio dalle ore 19.00
21 Luglio – 09 Agosto 2013 | b-a-d Piazza Crispi 10, Pietrasanta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

b-a-d presenta Obtain-ium di Nicola Carignani; progetto itinerante costituito da una serie di fotografie che identificano un luogo e una realtà lontana e isolata nel deserto americano di Joshua Tree, che documenta un’ esperienza di vita vissuta e un racconto attraverso le immagini. Lo stile di queste fotografie rappresenta molto bene la ricerca che Nicola Carignani porta avanti ormai da diversi anni e che contraddistingue la sua tecnica influenzata da moda, ritratto e pop culture. L’allestimento è parte integrante della mostra e prende forma in base allo spazio che la ospita. In questo caso è un allestimento domestico dove le opere offrono una doppia lettura che oscilla tra la singolarità della foto e l’insieme dell’installazione , proprio come la comunità di artisti e musicisti che Nicola ci presenta nel suo progetto. Il progetto Obtain-ium è presentato non come un processo di degrado umano, bensì come una ricerca dell’istinto primitivo dell’innocenza e della creatività oramai perdute e soffocate nel conformismo dell’uomo contemporaneo.


 Nicola Carignani nasce a Pietrasanta nell’agosto del 1978.
Tra il 1998 e il 1999 frequenta numerosi workshop con artisti come Nick Waplington e Martin Parr.
Nel 2000 consegue il Diploma triennale in Fotografia presso la Fondazione Marangoni di Firenze. In questi anni di studi Nicola Carignani si avvicina all’arte contemporanea. Alle spalle un trascorso di adolescente sfuggito alla vita borghese grazie al punk-hardcore, che riesce ad aprirgli mondi quali lo skate, lo snowboard, i concerti dal vivo e la magazine culture inglese. Durante e dopo gli studi, tra il 1999 e il 2005, grazie ai suoi primi lavori, partecipa a diverse mostre personali: “Elective Affinities” al BIG di Torino; “Steal and Burn” presso lo Studio Ercolani di Bologna; “Born Again” alla Galleria Nicola Ricci di Pietrasanta. Tra le collettive ricordiamo le più significative: “Multiple Vision” alla Clone Media Gallery di Londra e Taranto Gallery di New York, “Hovering” presso Peres Projects, Los Angeles e “Padiglione Italia out of Biennale”, al Trevi Flash Art Museum. In questo periodo incontra il futuro socio Ivan con cui fonda Boiler Magazine, prima in rete come portale web e poi su carta come rivista periodica. Nicola è art director. Tutto fila liscio fino a quando arriva un’improvvisa svolta mistica. Nicola si ritrova a meditare nei conventi buddhisti di Ceylon, poi approda in India nella comune di Osho dove si trattiene molto più a lungo del previsto. 
Il suo ritorno in Italia coincide con l’inizio della sperimentazione fotografica che sarà lo stimolo necessario per riprendere una ricerca contaminata dal mondo della moda, della ritrattistica e della pop culture che ancora oggi definisce lo stile delle sue immagini.
Oggi Nicola vive e lavora tra Milano e Montebello di Camaiore (LU).






Alessandro Battisti - Untitled - 14.07 inaugurazione ore 18,30 |




b-a-d  è lieta di presentare il progetto di Alessandro Battisti Untitled ,  il secondo appuntamento del calendario di project room - a cura di Enrico Mattei- visitabile dal 14 al 20 luglio 2013 .

È la specificità dello stesso spazio espositivo a stabilire i parametri dell’intervento dell’artista: un’installazione/performance che necessita di un pubblico che intervenga fisicamente e materialmente; l’interazione tra artista e visitatore diventa una collaborazione che genera un cambiamento della forma dello spazio. Per la piena realizzazione del progetto la partecipazione attiva del pubblico è indispensabile, pertanto siete invitati a partecipare per la realizzazione di un progetto dove l’individualità dell’artista si concretizza in un'unica azione di gruppo.





ALESSANDRO BATTISTI

Nato a Viareggio, 1977

Vive e lavora a Viareggio



MOSTRE PERSONALI

2012 Still Alive, Laboratorio 21 - Viareggio (Lu)

Vehicle Projects, Vetrina arte contemporanea – Pietrasanta (Lu)

MOSTRE COLLETTIVE

2013 BRUT, a cura di Chiara Santini Parducci Kreuzberg Pavillon – Berlin

2010 BERLIN, by Wagner – Marzi House - Warming Nr.VII - Berlin

POETICA, parole, oggetti, immagini - Giardino Scotto e Studio Gennai - Pisa

AGIta presso il MLAC (Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea) - Roma

2009 KUNSTWOLLEN, l’intezione dell’arte, a cura di Gaia Querci, Laboratorio 21, Viareggio (Lu)

bad contemporary

ROBERTO CHIABRERA




MR. PIC (THE LEATHER- THE LEADER)
dal 16 - 6


Roberto Chiabrera sostanzialmente è un pittore ma in realtà nulla è finalizzato al dipingere, ha la tendenza a lavorare velocemente e d’istinto in modo da non sembrare riconoscibile, ed ogni sorta di tecnica ha poca importanza. Non ha assolutamente niente da dirci e non cerca di rappresentare sulla tela alcun dato riconoscibile con il mondo reale. Durante il processo creativo molto spesso prende vita come una repulsione nei confronti della figura umana e di tutte le forme in genere, questo porta a scarnire i movimenti sempre in modo maggiore e subentrano angoli e spigoli. Il suo operare rientra nella potenziale possibilità di essere riprodotto da chiunque, a Chiabrera piace pensare secondo un’ottica di non abilità tecnica in cui lo spettatore osservando l’opera la distrugge e la pone in una situazione di pura sopravvivenza.
Non è semplice chiedere un progetto e in questo caso un’installazione site-specific  ad un artista come Roberto Chiabrera ma proprio questo è di stimolo nel presentarlo per primo nel calendario di b-a-d.
Mr. Pic (The Leather - The Leader) è il titolo di questo progetto e nasce come un fulmine a ciel sereno, un’intuizione da svolgere al volo e rapidamente perché inizialmente il suo approccio è un triangolo: l’artista, lo spazio e il curatore. Il titolo riporta l’idea dello spazio paragonato ad una macelleria e in particolare ad un macellaio che deve quotidianamente lavorare nel suo negozio a vista, tagli, squarci e ganci dove appendere la carne. Roberto è Pic, punzecchia, taglia e danneggia, lo deve fare per sopravvivere come il macellaio nel suo negozio, deve lavorare e basta, se non lo facesse si metterebbe a fare altro o forse si dispererebbe. Creare o meglio formare per non deperire questo è rappresentarsi come artista, le sue opere sono lui stesso, è vero che niente è sotto il suo controllo creativo/formativo ma tutto è già appeso come in macelleria, incastrato, appoggiato, senza senso logico sospese alle pareti. Il lavoro non ha alcun interesse a finalizzare alcuna cosa, prosegue e basta, avanti e indietro, cosa rimane? E che importanza può avere? Forse in questi anni siamo troppo dentro ad un concetto di arte contemporanea che strizza l’occhietto e ammicca al mondo e al sistema dell’arte ma artisti e mondi creativi come Roberto Chiabrera sono una scena straordinaria, affascinante, intransigente che segue le proprie regole e se ne infischia di tutto quel mondo che si mette in posa e cerca di essere una strategia di marketing come altre situazioni differenti e lontane dall’arte. C’è bisogno di questa boccata d’aria che non si propone di piacere a nessuno e non ha bisogno di troppi giudizi, è la strada da imboccare per tornare a lavorare in un modo efficace, credibile e convincente per restituire all’arte quei valori che oltrepassano le mode di ricchi annoiati e pseudo intenditori.


Enrico Mattei







ROBERTO CHIABRERA
Nato a Genova, 1970
Vive e lavora a Genova

MOSTRE PRINCIPALI
2013
Lo spazio condiviso, Blu Corner – Carrara
2012
Prosopagnosia (selected beer), Vehicle Projects – Pietrasanta
Ginecomastia, Galleria Nicola Ricci – Carrara
2009
Interferenze Contemporanee, La Versiliana – Marina di Pietrasanta
2008
Only Locals, Scuderie Palazzo Mediceo – Seravezza

 
project room
a cura di Enrico Mattei



16.06 | Roberto Chiabrera

14.07 | Alessandro Battisti

11.08 | Aldo Giannotti

08.09| Massimiliano Pelletti



b-a-d presenta un progetto espositivo a cura di Enrico Mattei denominato project room con l'obiettivo di ospitare progetti realizzati da giovani artisti apuo-versiliesi che operano anche al di fuori del territorio. Quattro artisti si alterneranno con progetti site-specific nella project room e avranno l’obiettivo comune di esprimere lo spirito della propria attività all’insegna di una vocazione pluridisciplinare e trasversale. Gli artisti coinvolti, in ordine di data di esposizione, sono: Roberto Chiabrera, Alessandro Battisti, Aldo Giannotti e Massimiliano Pelletti.
Il progetto generale consta quindi in una serie di appuntamenti dedicati alla giovane creatività locale emergente e in alcuni casi non ancora inserita pienamente nel sistema dell’arte contemporanea. Un modo per accendere i riflettori su uno scenario spesso ancora sommerso, per favorire una maggiore osmosi tra lo spazio e il territorio, in ossequio alla missione della project room che si trasforma in un laboratorio sperimentale di idee, proposte, progetti, analogamente a quanto accade nelle realtà europee col sistema delle kunsthalle.

Dal 15 Giugno al 29 Settembre 2013 la programmazione di project room sarà visibile nello spazio temporaneo di Piazza Crispi 10 a Pietrasanta.